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L’umidità dell’aria nella coltivazione della Phalaenopsis

Ogni azienda si regola in maniera diversa per quanto riguarda l’umidità dell’aria, poiché le serre sono diverse e l’argomento viene trattato in maniera differente. Oltre al vantaggio di un più alto livello di umidità dell’aria per il processo di fotosintesi, esistono anche altri benefici che sono specifici per la Phalaenopsis.

High pressure fog installation

La coltivazione è favorita da un livello ottimale di umidità del vaso e l’umidità dell’aria ha un grande influsso su questo fattore. Quando è troppo bassa, lo strato superiore si asciugherà in maniera eccessiva, portando di conseguenza alla creazione di un microclima (clima a livello della pianta) troppo secco. Si tratta di condizioni che hanno conseguenze anche di notte. Le radici aeree non crescono più nel vaso ma orizzontalmente e, a causa del clima troppo arido intorno alla pianta, anche gli stomi risulteranno maggiormente chiusi. Se condizioni simili perdurano, la secchezza dello strato superiore può diventare irreversibile ovvero non è più possibile umidificare la superficie. Un alto livello di umidità dell’aria consente di ottenere un tasso di umidità ottimale intorno alla pianta, il quale favorisce a sua volta la crescita.

Tuttavia, un alto tasso di umidità non giova soltanto allosviluppo e alla crescita delle colture: anche i batteri sembrano trarne grande beneficio. Questo discorso ci porta a introdurre gli svantaggi di un alto tasso di umidità e della ricerca di un equilibrio ottimale tra valori troppo alti e troppo bassi.

Il mantenimento di un tasso di umidità alto richiede inoltre le giuste condizioni, tra le quali la creazione di un ‘clima attivo’ gioca un ruolo cruciale. Solo se si garantisce che l’alto tasso di umidità non ostacoli l’evaporazione e la fuoriuscita dell’acqua, si manifesteranno vantaggi per la coltivazione nella forma di una crescita e uno sviluppo migliori.

Nella pratica
Nella coltivazione della Phalaenopsis viene generalmente stabilito un valore di umidità dell’aria di circa UR = 65%-70%. Con una temperatura di ±28,0ᵒC ciò indica un VDP pari a ±8,0. Ad esempio, quando ha luogo un’intensa esposizione dall’esterno, portando le temperature a raggiungere livelli alti, si può parlare di un clima estremamente attivo. In questo caso, sarà necessario arieggiare in misura maggiore, attuando una notevole circolazione dell’aria. È pertanto importante mirare a raggiungere un valore UR più alto, ad esempio del 75%-78%. L’azione di umidificazione avrà l’effetto di abbassare la temperatura, riducendo la necessità di arieggiare. In caso di una scarsa irradiazione, il riscaldamento mediante tubature (sia sotterranee che superficiali) assume la funzione del sole. In questo modo, la regolazione dell’UR tornerà ai valori originari del 65-70%. Una possibile regolazione potrebbe essere:

UR 65% +10% con 300-700 W/m²

Umidità e strategia di innaffiamento
Se la Phalaenopsis è stata appena irrigata, l’umidità dell’aria a livello della pianta non è mai troppo bassa. Per consentire quindi una più rapida asciugatura delle colture, si tende a mirare a una più bassa UR nel giorno in cui viene somministrata l’acqua. Fino al successivo turno di innaffiamento, il valore oggettivo dovrà essere accresciuto per compensare il microclima in declino. Si pensi ad esempio, rispetto a un’impostazione media di questo valore, a un’UR del 5% più bassa nel giorno della somministrazione d’acqua e un’UR pari a +5% il giorno precedente. Spesso l’umidificazione crea scompiglio sul microclima.

Pertanto, risulta chiaro che un’umidità dell’aria ottimale è di primaria importanza per la pianta. Qualora abbiate ulteriori domande o desideriate ricevere informazioni aggiuntive su tematiche relative alla coltivazione, potrete rivolgervi a Bureau IMAC Bleiswijk BV. Per informazioni sull’umidità dell’aria nella coltivazione, cliccate qui.

Anthurinfo
Per saperne di più → leggere no 2 – 2017

 

L’articolo è stato scritto in collaborazione con Bureau IMAC. Anthura e Bureau IMAC non possono essere ritenute responsabili per qualsiasi danno, sia diretto sia indiretto, causato dall’applicazione di un suggerimento relativo alla coltivazione.

Opzionale (a seconda dell’articolo)

  • Il coltivatore è sempre responsabile della consultazione dell’etichetta di prodotti per la protezione delle colture.
  • Le informazioni per la coltivazione fornite si applicano a località situate nei Paesi Bassi.